Lol e i suoi fratelli: ecco tutti gli acronimi del web

Quante volte un amico ha commentato un vostro status di Facebook con la parola “lol“? Vi è successo e magari non sapete neanche cosa vuol dire. Ecco perché abbiamo deciso di scrivere questo post. Per elencare tutti gli acronimi più utilizzati su internet. Gli acronimi sono un po’ come gli emoticon, li odi o li ami. Farne un uso spropositato può innervosire l’interlocutore mentre non capirle può rendere difficile la comunicazione online.

Gli acronimi tendono a velocizzare i tempi di scrittura

I social media, la rete, sono in continua e rapida evoluzione e con loro anche gli acronimi. Infatti la mole di dati e di informazioni condivise è così incredibilmente vasta che gli utenti digital hanno spesso un’attività frenetica e tendono ad ottimizzare e velocizzare i tempi di scrittura. Ovviamente la maggior parte degli acronimi derivano dalla lingua internazionale per eccellenza, l’inglese, e si sono diffusi in tutto il mondo a volte con declinazioni locali.
Ci sono gli acronimi classici, quelli utilizzati anche nelle conversazioni e nelle email di ufficio. FYI for your information (abbreviato in italiano con “per info”) viene scritto quando qualcuno gira un’informazione che non ha bisogno di commenti aggiuntivi, generalmente una email molto lunga e dettagliata che ti tocca leggere e capire. Come replicare? con un TLDR (o TL,DR) che significa “too long, didn’t read” cioè “troppo lungo, non l’ho letto”. Se invece volete essere meno diretti basta un diplomatico TMI “too much information” “troppe info”. Il temuto ASAP “as soon as possible”, “il prima possibile” sta ad indicare la necessità di un’azione urgente, immediata e se l’interlocutore è particolarmente ansioso viene spesso abbinato ad un “please LMK” “Please Let Me Know” cioè “per favore fammi sapere”.

Il Re degli acronimi è sicuramente “lol”

Per fortuna il web è anche simpatico, uno degli acronimi più utilizzati durante chat divertenti è LOL, “laughing out loud” o “laugh out loud” cioè “ridere ad alta voce” oppure “lots of laughs” “molte risate”. Sta comunque ad indicare una risata sonora, una di quelle che fuori dal mondo virtuale non passa inosservata. Lo si trova anche abbinato ad altre parole per specificarne il senso. I veri amanti del lol lo utilizzano persino come verbo in inglese “I lolled” o in un italiano da brivido “ho lollato”. Nel 2011, il termine lol è addirittura stato inserito per la prima volta nell’Oxford English Dictionary. [merita lettura il post di cosasignificalol.it]

Tra le esclamazioni di sorpresa sia positiva che negativa molto diffuso l’acronimo di Oh my God “Oh mio Dio” OMG (da non confondere con un organismo geneticamente modificato). Se invece la sorpresa si esprime con un disappunto piuttosto colorito, l’esclamazione o l’interrogativo è WTF “what the fuck” che non ha bisogno di traduzione [Non male il post di Linkuaggio.com]. Attenzione anche a non confondere ATM con i sistemi di prelievo di denaro, nel gergo web è l’acronimo di “at the moment” “in questo momento” per esempio sono occupato, DND “do not disturb” “non disturbare” da impostare anche come stato su una chat se non avete voglia di avere rotture di scatole.

Acronimi, da AFK a BTW

Se invece dovete momentaneamente interrompere la conversazione, è bene avvisare con un generico AFK “away from keyboard” letteralmente “lontano dalla tastiera” oppure con un più rassicurante “torno subito” BRB “be right back”. Per rimandare un discorso che sta diventando troppo lungo al momento sbagliato, si può tagliare corto con un TTYL “talk to you later” “parliamo dopo”. Per congedarsi definitivamente da una chat si usa “ci vediamo” CY o CYA “see you around” dove la C indica la pronuncia abbreviata della parola see. Una conversazione digitale femminile si conclude spesso con un XOXO che non è ne un nome cinese nè un vero acronimo. La mente maschile probabilmente fa fatica ad immaginare che le X rappresentano i baci e le O gli abbracci mentre le donne amano salutarsi così. [Su nomix.it una bella lista di acronimi]
Naturalmente stilare una lista completa degli acronimi utilizzati in rete sarebbe un’impresa epica inutile perché sono tanti e in continua evoluzione a seconda delle zone geografiche, delle fasce d’età, e del contesto. Se non conoscete l’acronimo che il vostro interlocutore sta usando bastano pochi secondi per cercarlo su google. E qui si potrebbe aprire un’altra parentesi sui sostantivi che in inglese diventano verbi senza bisogno di declinarli mentre in italiano suonano come l’ultimo dei neologismi anglosassoni a cui ci abitueremo presto, ma questo potrebbe essere il tema di un altro post… BTW HTH “by the way”, “hope this help”, ad ogni modo, spero che questo (post) sia stato d’aiuto.

UPDATE!
ROTFL: Rolling On The Floor Laughing – Mi rotolo sul pavimento dalle risate
IMO: In my opinion – secondo me
IMHO: In My Humble/Honest Opinion – Secondo la mia modesta/Umile opinione

[Photo by Stylology.it]