Opel Grandland X test drive
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Perché design accattivante, raffinatezza tecnica, versatilità e praticità in un’auto devono spesso tradursi in prezzi alti? Domanda oziosa ma fortunatamente a volte non accade. Ad esempio nel caso del nuovo SUV Opel Grandland X, modello di medie dimensioni, corrispondente al segmento C del mercato. Ha tutto, è bello da vedere, comodo per viaggiarci e pratico per “viverci” dentro.

Tutto questo senza sborsare cifre folli per acquistarlo. Lo abbiamo provato tra Francoforte e Darmstadt, non lontano da Rüsselsheim, dove la Opel ha il suo quartier generale. Autobahn e colline, città e strade extraurbane: ovunque il Grandland X ci ha convinti; questo SUV ha le carte in regola per conquistare un pubblico affezionato.

Opel Grandland X: il design

Ricapitoliamo la sua genesi. Grandland X nasce come progetto nel 2012, quando la casa tedesca e il gruppo PSA avviarono una collaborazione industriale; in quel momento non era ancora nelle ipotesi, forse nemmeno nelle idee dei top manager, la cessione di Opel da General Motors al gruppo francese, poi annunciata nella primavera di quest’anno e formalizzata in estate.

Opel Grandland X ha quindi un cugino nel Peugeot 3008 attuale, con cui condivide struttura e meccanica. Ma tutto il resto è farina del sacco di Rüsselsheim, in particolare il design, sia esterno che interno. Partiamo allora da questo aspetto, sempre decisivo nel convincere il cliente a trasformarsi da potenziale in effettivo.

Grandland X ha un look ambivalente: abbastanza elegante e moderno per ben figurare negli ambienti cittadini alla moda, sufficientemente campagnolo per adeguarsi agli ambienti extraurbani, dove la sua anima da SUV può esprimersi più liberamente. All’anteriore troviamo le consuete doppie ali che affiancano il fulmine Opel sulla griglia centrale e parallelamente portano l’occhio verso i fari dove l’aria di famiglia è sottolineata dall’ormai classica firma luminosa a freccia. Però ci accorgiamo subito che stiamo osservando un SUV dagli immancabili stilemi di questi veicoli: protezione sottoscocca, cofano massiccio e ovviamente assetto rialzato.

Lo vediamo meglio guardando il profilo, dove spiccano i fascioni protettivi ai passaruota e sotto le portiere, insieme alle scolpiture nella carrozzeria che accentuano l’idea di robustezza; anche l’abbondante spazio libero tra ruote e parafanghi (fatto per ospitare cerchi da 17 a 19 pollici) ci ricorda che questo veicolo non disdegna di sporcarsi le gomme. Però la zona superiore è quella cittadina, con la linea dolce dello spiovente del tetto seguita da un’elegante cromatura che attraversa i montanti; poi i vetri oscurati che fanno tanto chic.

Passando alla coda, i gruppi ottici ricordano l’Astra ma non sono identici. Il resto è SUV al 100%, anche nel bordo pronunciato del portellone (dove probabilmente entrano in gioco fattori aerodinamici), ma soprattutto nello skidplate (sì, la protezione sottoscocca come la chiamano a Detroit, forza dell’abitudine), il quale oltre ad essere molto vistoso ingloba due strettissimi terminali di scarico.

E’ però negli interni che il sangue Opel circola più vigoroso. Perché qui troviamo tutta la praticità tipica dei modelli di questa casa; infatti da sempre una Opel è soprattutto un’auto concreta. Intanto non c’è bisogno della scaletta per salire, nonostante si tratti di un SUV, anzi quasi ci si dimentica dell’appartenenza a questa categoria. Però una volta dentro la seduta permette il consueto sguardo alto che piace tanto a molti; tuttavia non si esagera, per fortuna.

Si resta sempre nell’ambito del buon senso. I comandi sono tutti al posto giusto e del tipo giusto: touch sul generoso display per le funzioni secondarie e rotelline e pulsanti per quelle più importanti. I sedili sono decisamente comodi, ma questo ce lo aspettavamo; è possibile scegliere per il posto guida la versione certificata AGR, ente tedesco che valuta l’ergonomia dei prodotti in commercio. Elegante tessuto (ovviamente chi vuole può scegliere anche la pelle), plancia pulita, ottimo spazio anche dietro.

L’apparato tecnologico è abbondante: sono sempre di serie la compatibilità con smartphone Apple e Android, display da almeno 7 pollici, sistema di connettività Opel OnStar con chiamata automatica in caso d’incidente, chiamata di emergenza 24 ore, assistenza furto veicoli, diagnostica e hot spot wi-fi per collegare fino a 7 dispositivi; un optional molto efficace è il parcheggio semiautomatico, molto abile e rapido ad infilarsi negli spazi più impossibili per l’occhio umano. Dall’allestimento intermedio Innovation è di serie anche il portellone automatico con apertura senza mani.

Opel Grandland X test drive: la guida

E come si guida Opel Grandland X? Come lo volete voi, si potrebbe dire. In città permette di essere rilassati quanto basta (le fonti di stress restano fuori dall’auto); ottimo isolamento acustico, sospensioni morbide per il massimo assorbimento delle asperità (pochine nelle città tedesche, viene quasi da essere invidiosi); sterzo leggero ma preciso, dimensioni esterne generose senza esagerare, si va dappertutto in scioltezza. Se poi si sceglie il cambio automatico viene meno anche la rottura di scatole della danza tra frizione, folle e prima marcia legata alle code cittadine. Il comfort è molto elevato e stiamo parlando di un livello medio di prezzo.

Quando poi vogliamo uscire dall’ambito urbano, Herr Grandland non si smarrisce di certo. Il motore turbodiesel 1.6 da 120 cavalli è eccellente anche per distanze medie a velocità autostradali (nei tratti di Autobahn senza limiti di velocità lo spunto non era affatto disprezzabile). Un po’ di fruscio aerodinamico ma niente di che, il comfort resta ottimale.

Curve senza esitazioni, rollio contenuto. Chi poi non necessita di percorrenze annue elevate può orientarsi con profitto sul tre cilindri a benzina 1.2 turbo da 130 cavalli. Così com’è Grandland X è in grado di andare sullo sterrato leggero senza il minimo problema, affrontando le normali sconnessioni del terreno e qualche leggera pendenza.

Se poi si vuole qualcosa di più, ai limiti del fuoristrada canonico, allora si può installare l’optional Intelligrip che fa somigliare questo SUV ad una trazione integrale, pur rimanendo anteriore. In combinazione con pneumatici M+S all season permette di superare ostacoli anche difficili, grazie alle sue 5 modalità di guida, compresi ghiaccio, neve e fango.

Info Tecniche

Chiudiamo con qualche necessario dettaglio tecnico. Abbiamo detto dei motori, poi cambio manuale o automatico a 6 rapporti. Dimensioni: lunghezza 4.477 mm, larghezza con retrovisori aperti 2.098 mm, altezza 1.609 mm, passo 2.675 mm. Volume del bagagliaio da 514 a 1.652 litri. Peso in ordine di marcia con conducente 1.350 (benzina) e 1.392 (diesel) Kg. Il cambio automatico aggiunge rispettivamente 20 e 38 Kg. Consumi dichiarati sul misto di 5,4 e 4,3 l/100 Km (5,5 e 4,6 con cambio automatico). Accelerazione 0-100 in 11,1 (10,9 con automatico) e 11,8 (12,2) secondi; velocità massima 188 (188) e 189 (185) Km/h.

I prezzi

Infine i prezzi. Tre allestimenti, Advance, Innovation e Bicolor. I listini chiavi in mano per le varie combinazioni di motori e cambi vanno rispettivamente da 26.000 a 29.500 euro, da 28.200 a 31.700 euro e da 30.600 a 34.100 euro. Successivamente la gamma verrà completata da un diesel più potente, dovrebbe avere 180 cavalli. Opel Grandland X arriva nei concessionari italiani ad ottobre. Decisamente da considerare. (tutte le info sul sito ufficiale Opel)

[Photo Roberto Speranza per Stylology.it]

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